Concetto in definizione ABC
Varie / / July 04, 2021
Di Florencia Ucha, il 2 febbraio 2014
La parola rettitudine è usato nella nostra lingua con due sensi. Da un lato, ci permette di fare riferimento al qualità del retto, cioè, quando qualcosa, per esempio un oggetto o una figura non ha curve, né si inclina su entrambi i lati, né presenta angoli, si parlerà in termini di rettilineità.
E d'altra parte, la parola rettitudine permette di riferirsi a integrità e severità Ed è per questo che questo senso della parola è solitamente legato a questioni come: giustizia, equità, onestà, integrità e imparzialità.
Quando la parola è applicata in relazione a un individuo, cioè se si dice che qualcuno ha la giustizia, è perché si comporta e agisce correttamente, con attenzione e con la massima formazione scolastica.
A proposito, la rettitudine è una qualità che si trova tipicamente negli esseri umani, ma non in tutte le persone. lo tengono, cioè è loro ed è presente in quelle persone che si comportano e si esprimono con sincerità sì coerenza sempre, sfoggiandolo e rispettando anche valori supremi come la giustizia e la verità.
Con quanto sopra si intende che la rettitudine non è una questione che si basa o dipende dai desideri personali degli individui, ma piuttosto che Agire con rettitudine richiederà sempre uno stretto rapporto con la verità che non ha nulla a che fare con le intenzioni ma con i fatti dimostrabili.
Se, ad esempio, una persona nasconde determinate informazioni di interesse, non può mai essere considerata titolare di rettitudine, in D'altra parte, quando qualcuno, nonostante violando i propri interessi, rivela informazioni allora agirà con rettitudine.
Va notato che la persona che agisce in quest'ultimo modo menzionato oltre a rispettare la verità ha un enorme io rispetto per il tuo prossimo.
E al contrario, il concetto che si oppone è disonestà perché implica proprio la mancanza di rettitudine, onestà ed etica nell'agire.
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